“Oggi più che mai, anche alla luce dell’ultimo decreto Salvini, negli stadi italiani non può esserci sicurezza senza una maggiore conoscenza: conoscenza delle norme e dei comportamenti, in un percorso che deve coinvolgere tutte le parti interessate, a cominciare dalle istituzioni, poi le società sportive, le forze dell’ordine e i tifosi”. Così Ferruccio Taroni, presidente dell’A.N.DE.S, l’Associazione Nazionale Delegati alla Sicurezza, ha aperto i lavori del 22esimo congresso nazionale Andes, dal titolo “Conoscere è/e prevenire”, che si è svolto martedì 14 gennaio nella sala congressi dell’hotel Antares Concorde di Milano.

“Per saper prevenire e programmare al meglio un evento sportivo è necessario conoscere”. Parte da questo presupposto il 22esimo congresso annuale che l’A.N.DE.S, l’Associazione Nazionale Delegati alla Sicurezza, organizza a Milano il prossimo 14 gennaio. L’evento è infatti intitolato “Conoscere e/è prevenire – La buona gestione dell’evento si raggiunge attraverso una buona conoscenza”.

Si è svolto a Roma nei giorni 12 e 13 ottobre il momento formativo indetto annualmente dalla FIGC e rivolto ai delegati per la gestione eventi e agli SLO di Serie A e di Serie B (quello per gli omologhi di Lega Pro si terrà il 29-30 ottobre, sempre a Roma). In questa occasione A.N.DE.S. è stata chiamata a portare la propria testimonianza tramite il Presidente Taroni che ha trattato il tema del Piano di gestione dell'evento, documento che deve essere redatto da ogni delegato per la gestione evento così come previsto dall'allegato D del Deceto del Ministro dell'Interno del 13 agosto 2019.

A questo link sono liberamente scaricabili le slide della presentazione [clicca qui].

“Il caso Catania ben presto diventerà una realtà nazionale: serve quanto prima un tavolo di concertazione con tutte le parti in causa”. Così Ferruccio Taroni, presidente dell’A.N.DE.S, l’Associazione Nazionale Delegati alla Sicurezza, in merito alle decisioni prese in merito al match del campionato di serie C Catania-Casertana, in programma domenica 24 novembre dalle 15, che si giocherà a porte chiuse per via della mancanza di un numero sufficiente di steward per garantire la sicurezza delle tifoserie.

«Il decreto del ministero dell’Interno, a firma Salvini, impone troppe restrizioni per i lavoratori stranieri che vogliano diventare steward: per questo speriamo che il nuovo governo possa trovare al più presto una soluzione». E’ l’appello lanciato da Ferruccio Taroni, presidente dell’A.N.DE.S, l’Associazione Nazionale Delegati alla Sicurezza, che tramite i suoi associati gestisce oltre trentamila steward negli stadi di tutta Italia. Taroni fa riferimento al decreto del 13 agosto scorso, sottoscritto dall’ormai ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, che impone norme più strette per l’accesso al lavoro di steward per i cittadini stranieri.

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